Le politiche temporali si occupano di:
- armonizzazione e coordinamento degli orari dei servizi sul territorio,
- accessibilità e fruibilità dei servizi privati e pubblici,
- sostenibilità e razionalizzazione degli spostamenti di persone e merci,
- riqualificazione degli spazi urbani.
Per questo hanno di fronte diversi destinatari e diversi interlocutori.
La necessità di migliorare la qualità della vita nelle città è stata compresa per la prima volta dalla Legge n. 53 dell'8 marzo del 2000: “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”.
La legge 53 è stata quindi recepita dalla Regione Lombardia che, con la Legge regionale n. 28 del 28 ottobre 2004, ha definito i criteri generali per realizzare le politiche temporali e le linee guida per adottare il Piano territoriale degli Orari, documento strategico obbligatorio per i comuni superiori a 30.000 abitanti.

